Il ruolo delle donne nelle imprese del commercio e del turismo

08/03/2018 Confesercenti Caserta

Il ruolo delle donne nelle imprese del commercio e del turismo Confesercenti Caserta e Impresa donna Confesercenti Caserta hanno celebrato la giornata internazionale della donna. Luogo dell'incontro la Casa di Don DIana, bene confiscato alla camorra, ubicato in Casal di Principe e gestito dalla fondazione Don Diana.

Hanno partecipato alla giornata di lavoro la presidente del Gruppo Impresa Donna Antonella Schaivone, la coordinatrice Rossella Di Grazia, il Presidente Provinciale Maurizio Pollini, il direttore provinciale Gennaro Ricciardi e le componenti del direttivo provincale del sodalizio. Sono intervenuti Alessandra Tommasino della Fondazione Don Diana, Raffaella Pignetti Presidente Asi e Mirella Letizia Vicesindaco della città di Casal Di Principe.

Le imprenditrici e le lavoratrici autonome scontano, oltre agli ostacoli di genere, anche una forte disparità di trattamento rispetto alle lavoratrici dipendenti. Un’iniquità che emerge con particolare forza per quanto riguarda il sostegno alla maternità, per la quale le autonome ricevono poco più della metà (il 54,9%) dei benefici previdenziali concessi alle donne dipendenti, per un totale di oltre 6.100 euro in meno per figlio.

Il sostegno alla maternità, purtroppo, non è l’unico ambito in cui le imprenditrici e le lavoratrici indipendenti soffrono una disparità nei confronti delle colleghe dipendenti. Le autonome, infatti, non possono accedere alla famosa legge 104/92, che permette di beneficiare di 3 giorni al mese di assenza retribuita dal lavoro per la cura dei parenti inabili; e, ancora, nemmeno dei congedi retribuiti fino a due anni per assistenza a persone con handicap grave, come stabilito invece per le dipendenti. Una lunga teoria di svantaggi che sfavorisce pesantemente la possibilità di maternità delle imprenditrici e delle autonome. E se in Italia, complessivamente, lavora il 54,3% delle madri, solo il 15,7% delle imprenditrici e delle professioniste con un figlio ha un impiego. Dati che fanno emergere chiaramente come il problema non sia solo delle autonome, ma di tutto il Paese.

Ogni anno 22mila imprenditrici, in Italia, si imbarcano nell’avventura di aprire un’attività. Ma le disparità di genere e le iniquità gravano come un’ombra sul lavoro femminile indipendente. Come mostra la nostra indagine, il fenomeno è evidente per la maternità, fronte su cui le imprenditrici sono svantaggiate anche rispetto alle lavoratrici dipendenti

In Campania ci sono 40.000 imprese femminili, un vero primato per una regione troppo spesso messa ai margini: Caserta annovera 25.000 imprese femminili, riseptto alle 110.00 imprese iscritti al registro della Camera di Commercio di Caserta.


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